VENERDÌ 7 AGOSTO | ore 20:30
Storie di donne di montagna, per restituire loro voce e dignità
Nel suo nuovo libro Non abbiamo più paura. Storie di donne e di montagna, Raffaella Calgaro porta alla luce le vicende di donne straordinarie: forti, ingegnose, determinate e coraggiose nella quotidianità. Donne spesso rimaste ai margini della storia, ma che hanno attraversato la montagna affrontando povertà, fatica, pericoli e ingiustizie con una forza sorprendente.
Le contrabbandiere
Tra le protagoniste ci sono le contrabbandiere, donne che attraversavano le montagne venete in gruppo, per farsi coraggio e proteggersi non solo dalle guardie, ma anche dai briganti appostati nei boschi, pronti a derubarle. Con la pioggia, il freddo e la neve, decine e decine di donne percorrevano i sentieri di montagna trasportando sotto le gonne, legati con lo spago, sacchi contenenti carne, sale, tabacco e liquori. I doganieri conoscevano la miseria di quelle donne. Sapevano che quel sale e quel tabacco avrebbero permesso di sfamare i loro bambini e i loro anziani. E forse proprio per questo, molte volte, sceglievano di non vedere, di non sentire, di non sparare.
La storia di Maria, una donna di Foza
Tra le storie raccontate da Calgaro c’è anche quella di Maria, una donna di Foza vissuta nell’Ottocento. Rimasta senza madre quando era ancora bambina, Maria viene costretta dal padre a lavorare come sguattera in casa e a prendersi cura dei fratellini. La sua giovinezza viene così sacrificata alle necessità della famiglia. Poi, diventata donna, si innamora. Ma il padre si oppone: non vuole perdere quelle braccia e quel lavoro indispensabili alla famiglia. Maria, però, sceglie di seguire il proprio amore. Va a convivere con il ragazzo — una scelta straordinaria per l’epoca — e in seguito i due si sposano in segreto. Insieme partono per l’Austria, dove lavorano come boscaioli. Anche Maria svolge lo stesso lavoro degli uomini: in quel mondo duro e faticoso non esiste una vera gerarchia, perché tutti sono accomunati dalla necessità di lavorare e di tagliare la legna. La coppia vive in una semplice baracca. Maria è incinta e, un giorno, arrivano le doglie. Nasce una bambina, ma la piccola ha pochissime possibilità di sopravvivere: il paese più vicino dista tre giorni di cammino. La bambina muore e viene sepolta vicino a una pianta, accanto al fratellino che Maria aveva già perso qualche anno prima. Dopo quella tragedia, Maria non sarà più la stessa. Ma, nonostante tutto, anche nella sua vita arriva una forma di riscatto: avrà un figlio.
È attraverso queste vite, fatte di sacrifici, coraggio, dolore e piccoli grandi atti di ribellione, che Raffaella Calgaro racconta un’altra storia della montagna. Una storia autentica, intima e potente, capace di illuminare ciò che la memoria ha spesso lasciato ai margini: la voce e l’esperienza delle donne. Un incontro per ascoltare queste storie, riscoprire una parte importante della nostra memoria e conoscere donne che, pur vivendo in epoche e condizioni lontanissime dalle nostre, hanno saputo affrontare la vita con straordinaria determinazione.
RAFFAELLA CALGARO
Laureata in Storia, Raffaella Calgaro ha all’attivo diverse pubblicazioni dedicate al mondo femminile. Tra queste, il romanzo Adele Pergher profuga, dedicato al tema della profuganza femminile, argomento al quale ha dedicato anche alcune pièce teatrali. Per Marcianum Press ha pubblicato Tutta un’altra storia. La Grande Guerra raccontata dalle donne e dai bambini (2022), Una maestra ribelle (2023) e Dove sei madre (2024).