L’IMMAGINE DEL POTERE A VENEZIA / Luca Trevisan

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A cura della Critica d'Arte e Curatrice Lucia Spolverini in collaborazione con l'Amministrazione e la Comunità di Foza (presentati dai moderatori Lucia Spolverini e Giuliano Dall'Oglio)
IL DOPOCENA AL MUSEO CON LUCA TREVISAN

Lunedì 10 agosto | ore 20:30

Un viaggio affascinante tra piazze, calli e canali di una Venezia colta nel suo momento di massima trasformazione

 

Dall’addio alle eleganti fioriture del gotico lagunare alla nascita di una «nuova Roma» marmorea, il volume “L’immagine del potere a Venezia. Architettura e politica nell’età del Rinascimento” di Luca Trevisan, indaga come la pietra sia stata durante il Rinascimento lo strumento privilegiato per dare voce al potere e all’identità della Serenissima. Di fronte ad un mondo che cambia rapidamente in seguito all’affermarsi di potenti imperi, Venezia percepisce l’urgenza di autorappresentarsi secondo forme architettoniche nuove, ispirate all’antico, che divengono esibizione di autorità politica ed espressione di splendore. Attraverso le vicende dei grandi maestri del Rinascimento, l’autore svela i messaggi simbolici celati dietro facciate monumentali e palazzi di rappresentanza. Non solo una storia di forme e proporzioni, ma un racconto vivo di committenze ambiziose e sfide internazionali, dove ogni edificio diventa un tassello di una sofisticata strategia di propaganda e prestigio. Un’opera che invita a «saper vedere» l’architettura non come un involucro statico, ma come uno spazio parlante, capace ancora oggi di mettersi in connessione con chi lo abita e di raccontare l’eredità del passato attraverso il determinante rapporto dinamico tra uomo e architettura.

 

LUCA TREVISAN

Dottore di ricerca in Storia dell’arte moderna presso l’Università di Verona, dove svolge attività di ricerca dal 2005. Docente di Lettere nella scuola superiore, ha insegnato Storia dell’arte e dell’architettura presso l’Università di Venezia Ca’ Foscari e presso alcuni centri di restauro del Veneto. E’ membro del Comitato scientifico della Fondazione di Storia di Vicenza, del Comitato di gestione del Museo Diocesano di Vicenza. È autore di un centinaio di pubblicazioni sulla storia dell’arte e dell’architettura veneta e vicentina nello specifico (si è occupato di Palladio, Scamozzi, architettura vicentina del Seicento, civiltà della villa veneta, palladianesimo ecc.) e ha inoltre scritto di storia della montagna vicentina. Alcuni suoi libri hanno vinto premi letterari e sono stati tradotti in inglese, francese e tedesco. È accademico olimpico ordinario.

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