I DOPOCENA AL MUSEO – settimana dal 17 al 23 agosto

17.08

.2026

> 23.08

.2026

A cura della Critica d'Arte e Curatrice Lucia Spolverini in collaborazione con l'Amministrazione e la Comunità di Foza (presentati dai moderatori Lucia Spolverini e Giuliano Dall'Oglio)

FOZA, RISTORO PER LA MENTE – I DOPOCENA AL MUSEO

 

Di seguito, il programma dei salotti culturali serali dal 17 al 23 agosto 2026:

  • Lunedì 17 agosto | ore 20:30: “IL MAGICO MONDO DELLE API. Molto più che miele” di Massimiliano Gnesotto.

Incontro con Massimiliano Gnesotto, apicoltore ed esperto del territorio.

 

  • Mercoledì 19 agosto | ore 20:30: “ENEGO, TERRA DI CONFINE” di Fabio Ambrosini Bres.

Le spettacolari immagini video-fotografiche del demanio di Enego prendono il volo sulle ali del parapendio, accompagnando lo spettatore in un emozionante viaggio “virtuale” attraverso i cieli del territorio. Uno sguardo dall’alto, inedito e suggestivo, per ammirare la montagna di Enego come non l’avete mai vista: da lassù, dove la natura si trasforma in poesia e il profilo delle montagne incontra l’infinito.

 

  • Giovedì 20 agosto | ore 20:30: “ANIMALI LEGGENDARI” di Silvia Ceriali.

Incontro con Silvia Ceriali, biologa, divulgatrice e guida naturalistica. Lettura di quindici brevi leggende che vedono protagonisti gli animali dei boschi di Foza, come
l’ululone dal ventre giallo, il succiacapre, la lucciola, il tasso, il picchio nero, lo scoiattolo…).
In contemporanea si proietteranno le illustrazioni degli animali protagonisti delle leggende, realizzate da Giuliano Dall’Oglio.

 

  • Sabato 22 agosto | ore 17:00: “PECORE, PASTORI. PECORA FOZA” di Paola Cappellari.

Incontro con l’Autrice per la presentazione del suo libro.

 

  • Domenica 23 agosto | ore 17:00: “PASSEGGIATA PER FOZA PINTA” di Flavio Rodeghiero.

A cura dello storico Flavio Rodeghiero che accompagnerà i partecipanti lungo la direttrice che parte dalla Chiesa di Santa Maria Assunta (piazza di Foza) fino alla chiesetta di San Francesco e alla Croce di San Francesco. Dalla pala d’altare di Francesco da Ponte (detto “il Bassano”) attraverso i murales dipinti sulle case del paese, fino al luogo dove sorgeva l’eremo dedicato a San Francesco.

 

Tra racconti, natura e memoria, un percorso che invita a conoscere più da vicino le tante sfaccettature del nostro territorio.

 

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