IL MAGICO MONDO DELLE API: MOLTO PIù CHE MIELE / MASSIMILIANO GNESOTTO

17.08

.2026

> 17.08

.2026

A cura della Critica d'Arte e Curatrice Lucia Spolverini in collaborazione con l'Amministrazione e la Comunità di Foza (presentati dai moderatori Lucia Spolverini e Giuliano Dall'Oglio)
Locandina Gnesotto

Lunedì 17 agosto | ore 20:30

Nella serata di lunedì 17 agosto si è tenuto un interessante incontro con Massimiliano Gnesotto, apicoltore ed esperto del territorio, dedicato al mondo delle api e al loro prezioso rapporto con l’uomo.

La serata, dal titolo Il magico mondo delle api: molto più che miele, ha voluto mettere in luce come le api non siano importanti soltanto per la produzione del miele, ma abbiano accompagnato l’uomo fin dalla preistoria, offrendo numerosi prodotti utili alla vita quotidiana.

Il rapporto tra ape e uomo nasce, infatti, prima con la caccia, poi con la luce e infine con il miele.

Già i cacciatori preistorici utilizzavano la cera d’api e altri prodotti dell’alveare, mescolandoli con resine vegetali e carbone tritato per ottenere una colla naturale particolarmente resistente. Questo composto veniva utilizzato per fissare la punta di selce all’asta di legno delle lance, rendendo l’arma più stabile e capace di resistere agli urti durante la caccia. Con il passare del tempo, la cera d’api trovò un altro importante impiego: l’illuminazione. Nelle zone in cui non era disponibile l’ulivo e quindi mancava l’olio utilizzato nelle lampade, la cera rappresentava una preziosa alternativa. Nacquero così le candele di cera d’api, caratterizzate dal tipico colore giallo e dal profumo naturale, molto diverse dalle moderne candele in paraffina. Ancora oggi vengono utilizzate, tra l’altro, in alcune chiese protestanti. E poi c’è il miele, probabilmente il prodotto delle api più conosciuto e apprezzato. La sua produzione, però, sta diventando sempre più difficile. Il cambiamento delle condizioni climatiche e le temperature elevate degli ultimi anni mettono infatti a dura prova la fioritura: i fiori tendono ad asciugarsi più rapidamente e, di conseguenza, le api possono trovare meno nettare a disposizione.

Durante la serata, Massimiliano ha raccontato anche la storia della sua attività di apicoltore. Ha spiegato come, inizialmente, producesse soprattutto il mielito, una particolare preparazione a base di miele ed erbe, per poi ampliare nel tempo la propria produzione con diverse varietà e prodotti dell’alveare, tra cui il miele di tarassaco, il miele di lampone e la propoli.

La sua attività non si limita però alla produzione: Massimiliano organizza anche laboratori didattici rivolti sia agli adulti sia ai bambini, con l’obiettivo di far conoscere più da vicino il mondo delle api, il loro ruolo nell’ecosistema e l’importanza di proteggerle.

Una serata, quindi, che ha permesso di scoprire un mondo affascinante e molto più complesso di quanto si possa immaginare: quello delle api, preziose non soltanto per il miele, ma per la storia, la cultura e l’equilibrio del nostro ambiente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *